Zitti, silenzio

Una delle cose più difficili da trovare tra i banchi di scuola è il SILENZIO: ottenerlo ma, soprattutto, mantenerlo costante nel tempo è faticosissimo.

Tutti lo cerchiamo, nessuno lo sente.

C69D1A74-6DBF-40A0-B7BA-CE7444F154B5

Ci vuole! Il chiasso disturba. Non mi riferisco solo ai rumori tipici delle classi: quella solita sedia che striscia sul pavimento, l’imperterrita matita che cade, l’improvviso colpo di tosse o l’incontenibile starnuto, il costante suono della campana – puntuale ogni ora – il tamburellare della penna sul banco di quel bambino nervoso o persino il martellante rumore dell’escavatrice all’angolo della strada, che proprio non ti da pace quando devi introdurre l’aggettivo qualificativo. Ma loro no, cosa vuoi che gli interessi degli aggettivi, devono tracciare l’asfalto per l’installazione della nuova FIBRA!

C’è bisogno di silenzio a scuola: è indispensabile per essere ascoltati, per somministrare la lezione quotidiana o la solita inutile predica. Anche gli alunni hanno bisogno di silenzio (loro non lo sanno) di un lungo respiro di niente, di una pausa, Stooooooop!

Da una parte c’è chi lo impone U-R-L-A-N-D-O, chi lo instaura con un solo SGUARDO GLACIALE (ricordo alcuni miei docenti delle superiori), chi lo chiede ripetutamente: Silenzio, ho detto silenzio, silenziooooo e, contemporaneamente, amplifica i toni battendo la mano sulla cattedra. A ognuno il suo besilentstyle.

Quello di cui vorrei parlare è però l’astensione o cessazione dell’esercizio del parlare.

Sospensione della parola, proprio.

F2E48B69-F209-44FF-99FC-67ADA7FFD076

 

A volte nelle classi sono riunite fino a 29 anime, tra bambini e docenti. Il punto non è solo saper chiedere l’interruzione del chiasso ma dimostrare di essere noi insegnanti i primi a poter stare zitti.

Ma come??? Zitti noi?

L’insegnante DEVE spiegare!

Certo, nella sua ora deve anche spiegare, ma chi ha detto che la lezione deve essere solo una parafrasi del testo. Soprattutto, non deve essere un tediosissimo monologo fronte/alunni che, (poverini!!) dopo venti minuti sono già in preda alla noia.

Ah, cosa mi state dicendo? Ma io DEVO andare avanti con il programma (ma quale programma che i programmi ministeriali non esistono più!).

Insomma, se si riuscisse a parlare di meno e fare di più! Scrivere di più, leggere di più (magari ognuno quello che preferisce), bisognerebbe abbassare i toni.

Ma soprattutto bisognerebbe leggere di più ai ragazzi, noi a loro, a voce alta.

F2F4F434-7E89-4266-BEF0-4EABCA4981C9

Quando leggo loro qualcosa non devo mai chiedere il Silenzio!

Calma, Coerenza, Costruttività.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: