Giochi di prestigio

Pochi giorni fa Riccardo Falcinelli (grafico e teorico del design, autore di un interessantissimo saggio dal titolo Cromorama appena uscito per Einaudi) ha raccontato sul virtual socialbookfacepreferito che un suo amico a cena ha detto:

“Tu ti stai sprecando, scrivi in modo troppo facile.

Dovresti ambire a cose più prestigiose.”

Falcinelli, in tutta risposta, afferma che [ …quando si fa saggistica, bisogna scrivere per le persone colte ma non specialiste… Questo, per me, è fare cultura oggi. Cercare di parlare a chi vuole sapere e non a chi il sapere pensa di possederlo già… ]

Così mi sono intrufolata nella discussione (senza essere stata interpellata) e gli ho scritto.

È lo stesso discorso di chi ogni tanto mi dice:

Ma chi te lo fa fare, per le medie sei sprecata!

Come se proseguire nella carriera universitaria (per me avviata e sospesa a più tornate, per vari motivi) fosse l’unica cosa valida da perseguire quando ormai si è cominciato con le specializzazioni, i dottorati, gli assegni di ricerca e, infine, sei promosso Cultore della materia e fai parte della commissione d’esame, poi le domande agli studenti, la compilazione degli statini, 28/27/30, a lei 18! Bellissimo, per carità, interessantissimo, prestigiosissimo. Tornando indietro, rifarei lo stesso percorso, magari con premesse diverse per centrare obiettivi a tempo indeterminato.

Come se l’aria che tira negli anditi universitari fosse più salubre e dai rubinetti di quei bagni uscisse acqua minerale EVIAN. Perché parli con l’intellighenzia, ti relazioni con adulti e non devi occuparti di questioni disciplinari ma di presentare agli studenti i corsi monografici, gli approfondimenti specifici. Portare avanti la ricerca, in silenzio e individuato un campo d’indagine presentarsi ai convegni con gli aggiornamenti. Senz’altro pestigioso! Senz’altro difficile! Senz’altro impegnativo!

Oggi é invalsa l’opinione che lavorare coi piccoli o scrivere per loro sia molto facile!

Dunque ciò che è facile (o appare facile) evidentemente non può essere prestigioso. Cosa vuoi che sia, insegnare alla materna? Soffiare il naso a una ventina di mocciosi!

Cosa vuoi che sia insegnare a leggere e scrivere? Bazzecole.

Come se non fosse altrettanto dignitoso portare fra gli adolescenti i classici della letteratura; altrettanto stimabile presentare ai ragazzi i fondamentali romanzi di formazione; dire agli undicenni che la storia si può tradurre in fumetti e con uno schemino puoi spiegare cosa è l’anarchia militare del terzo secolo d. C.

Come se discutere di geo-politica coi tredicenni, a partire dalla lettura dei quotidiani o progettare e pubblicare insieme un giornale della scuola non sia altrettanto prestigioso.

Come se presentarsi tutti i giorni davanti ai nostri ragazzi, eleganti e preparati (non solo dal punto di vista nozionistico) non sia fondamentale per la nostra crescita culturale, perché dai, in fondo son bambini, cosa vuoi che gliene importi di quello che dici, in fondo sei una specie di baby sitter, ma non lo vedi che neanche ti ascoltano? 

Guarda, guarda quello… sta giocando con l’orologio, e quello ti ha chiesto cento volte di andare in bagno, oggi. Quella sta piangendo perché i genitori si sono separati e quell’altra ha litigato con la sua migliore amica. Oh ma io devo fare la lezione.

Cosa vuoi che sia, si entra in classe, si chiede il silenzio incutendo timore reverenziale, ripeti la tua nenia, ALLORA! SILENZIO! Assegni trenta pagine e sei a posto.

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Lavorare dal basso, rendere concreti tutti gli sforzi partendo dalle fondamenta è un motivo più che valido per continuare a insegnare nella Scuola media inferiore.

Bisogna saper ipnotizzare gli alunni e anche per i giochi di prestigio bisogna avere la specializzazione. E oggi, talvolta, manca proprio questo a scuola, la capacità di sapere comunicare i contenuti giocando, lasciando la cattedra per accogliere e comprendere le vere esigenze dei più piccoli che aspettano solo te, che gli faccia lo schemino.

Prof ma lo sa che oggi ho capito? La mia maestra parlava parlava ma oggi mi ha fatto lo schemino e ho capito tutto.

AMEN

 

 

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